Chi per la prima volta si reca in questo piccolo centro abitato, a pochi Km dall’Aquila, di certo ne scorge un fascino inaspettato ed un senso di serenità proprio dei piccoli borghi arroccati sulle montagne abruzzesi: eppure qui c’è qualcosa di più a trasmettere, nella ricchezza storico ed artistica gelosamente serbata per secoli, il senso mistico della vita.

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la natura

 


In un’area molto ristretta si rincorrono infatti secoli di archeologia, arte, architettura, miti e leggende, illustri e santi personaggi che hanno caratterizzato la storia e la cultura di un cosi piccolo centro urbano.

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l’architettura

 


Partendo dall’archeologia ci perdiamo nei riti ancestrali dei nostri antenati iniziando con la scoperta di alcuni menhir situati nei pressi dell’abbazia di Santo Spirito ( sec. XIII ) ad est del paese ed ancora sulle pendici del Monte Ocre  mentre sulla pianura sottostante si erge la  necropoli di Fossa che incorpora tombe risalenti dal X sec. a.C. fino al I sec d.C.

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la cultura

 


Le tombe più antiche sono   risalenti e vennero utilizzate dal popolo italico dei Vestini che abitò anche questi luoghi : nelle loro tombe è rinvenuto tutto ciò che occorre per comprendere il loro stile di vita ( pugnali, gioielli, fibule, calici, brocche etc ) che, cosi come avveniva in tutte le antiche popolazioni, era fondamentalmente legato al culto dell’aldilà poiché allo spirito ed alle leggi della natura veniva attribuito ogni significato dell’esistenza umana.

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l'archeologia

 


Dopo l’anno mille si insediarono ad est della montagna nell’abbazia di Santo Spirito D’Ocre i monaci Cistercensi che realizzarono a Fossa uno tra i gioielli dell’arte medievale abruzzese: la Chiesa di Santa Maria ad Cryptas che ancor oggi con la sua architettura di gusto gotico ed i suoi due cicli affrescati , del XIII e XIV sec. , trasmette il messaggio austero della religiosità medievale.

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l'arte

 


Di egual splendore il convento di Sant’ Angelo D’Ocre (territorialmente fossolano) si erge a  mo’ di meteora greca su di un costolone roccioso a strapiombo sulla vallata: la solitudine del luogo, la modestia della regola francescana che lo abita,la sobrietà delle architetture, la delicatezza degli apparati decorativi originali e infine la purezza delle spoglie di tre Santi in esso conservate rendono questo luogo un’ icona della misticità abruzzese.

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la spiritualità

 


Ed infine il paese nella parte antica con i suoi vicoli avviluppati tra le case, le arcate medievali, i palazzetti quattrocenteschi, le piazzette ciottolate, la mestizia del silenzio invernale e la pace delle calde giornate estive, la montagna che lo incastona a sé da secoli, il torrione medievale, gli affreschi lungo le pareti esterne.

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il Borgo

 


la ricca Chiesa Parrocchiale settecentesca con il suo pregiatissimo soffitto a cassettoni,  la casa del Beato Bernardino, giurista e predicatore del XV sec., e quella di  San Cesidio, martire in Cina agli inizi del secolo scorso, e su tutto la dominazione oltre la valle della catena del Gran Sasso, nella sua pacata possanza: per chi sa coglierla qui esiste in ogni particolare davvero una pace incontaminata.

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la bellezza