FOSSA EMERGENZA
TERREMOTO

Alle ore 3.32 della notte tra il
5 ed il 6 aprile Fossa, a causa dell’immane violenza del terremoto, ha
cambiato completamente il suo volto.
Il terribile sisma che ha
dilaniato, oltre alla città dell’Aquila, molti comuni della media valle
dell’Aterno, provocando una vera e propria strage di uomini, donne,
giovani, bambini, abitazioni, centri storici e beni artistici, non ha
risparmiato neanche il nostro paese causando, quale primo terribile
dolore, la scomparsa di tre nostri compaesani e di due ospiti moldave,
ancora sprovviste della residenza a Fossa.
Con immenso rammarico ricordiamo
pertanto chi, tra di noi, ha perduto il bene più prezioso in questa
tragedia, la propria vita:
Annibale Chiarelli e sua moglie
Lisa De Angelis; Lidia Carletto; la piccola bambina moldava Grec e,
qualche giorno più tardi, sua madre in ospedale.
Moltissime nostre abitazioni ed
in particolar modo il centro storico hanno subìto danni gravissimi,
pertanto lo stesso tessuto urbanistico del borgo, che rappresenta
l’anima stessa del nostro paese, presenta danni incalcolabili.
La torre campanaria della chiesa
di Santa Maria Assunta, compresa la parte absidale della stessa,
presentano danni incalcolabili, inoltre una parte del suo meraviglioso
soffitto ligneo è andato inesorabilmente perduto.
Ma, soprattutto, il gioiello
dell’arte medievale abruzzese, la chiesa di Santa Maria ad Cryptas, è
stata pesantemente danneggiata sia a livello strutturale sia per il
fatto della perdita di alcune porzioni del ciclo di affreschi
duecentesco.
Eppure, nonostante tanta
sofferenza, in questo momento la vita deve proseguire: il primo passo è
stato già compiuto sin dal primo giorno con l’allestimento della
tendopoli da parte della Protezione Civile della Regione Lazio presso il
campo sportivo del nostro paese. Tuttavia, malgrado gli aiuti
efficienti, le difficoltà restano moltissime. Lo stile di vita pieno di
comfort, al quale gran parte di noi era abituato, è stato
definitivamente abbandonato. Il lavoro, la vita, le certezze di ogni
giorno della popolazione sono state spazzate vie dalle macerie delle
rispettive case e l’incertezza per il domani aleggia inesorabilmente sui
pensieri della gente in ogni momento della giornata. Siamo consapevoli
del fatto che la strada per il domani sarà molto difficile, la
ricostruzione necessita di tempi lunghi, i disagi che ci aspettano
saranno molteplici ed incombenti. Contiamo per questo sulla solidarietà
e sulla vicinanza di tutti i nostri compaesani sparsi nel mondo e
sull’amicizia di chiunque vorrà sostenerci ed aiutarci in questo
difficile e drammatico momento.
Fossa ha il dovere di rinascere,
oggi più che mai abbiamo bisogno di essere uniti e compatti per
difendere e tutelare le nostre origini, la nostra storia, la nostra
meravigliosa terra.
Il Sindaco
Luigi Calvisi
Ulteriori foto
SOLIDARIETA’ per
FOSSA